I migliori giocatori della storia del Cagliari

I migliori giocatori della storia del Cagliari

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Le storie sportive, in particolar modo quelle del calcio, lo sport più amato dagli italiani, spesso e volentieri regalano delle emozioni indescrivibili a tutti gli appassionati. Ci sono narrazioni calcistiche che meritano di essere menzionate e celebrate anche a distanza di tanti anni perché una certa epica non venga accantonata, ma sia da monito, in qualche modo per le successive generazioni.

A dimostrazione del fatto che le imprese nel calcio esistono, come nella vita, e si possono realizzare con l’impegno, la fatica e la dedizione al lavoro. Un po’ com’è successo al famoso Cagliari targato Gigi Riva del 1970. 

Quello del primo e unico scudetto sardo passato alla storia per essere stato uno dei primi conquistato da una squadra non propriamente illustre del calcio italiano, in contrapposizione alle “grandi” potenze.

Quel Cagliari ha fatto epoca e resta una delle squadre più leggendarie mai viste su un campo di calcio, almeno a livello italiano. Indubbiamente Gigi Riva ne era la stella indiscussa, un perno della Nazionale italiana che fu. Ma tanti altri componenti di quella squadra si sono distinti nel corso delle rispettive carriera per bravura e personalità.

Il Cagliari del primo scudetto squadra leggenda

Quanto sia stato difficile e sacrificante conquistare quello scudetto del 70 lo sanno solo i protagonisti e coloro che giravano gli ambienti societari in quel periodo.

Fatto sta che il Cagliari del tricolore al petto cambiò, probabilmente, per sempre la concezione del calcio italiano, facendo capire che anche le cosiddette squadre provinciali possono ambire a vincere un titolo a livello nazionale.

Fino a quel momento c’erano state altre compagini che avevano vinto il campionato contro ogni pronostico, ma quel Cagliari fu una squadra di altissimo livello. Annoverava tra le sue fila personaggi di spicco della Nazionale italiana come Angelo Domenghini, Enrico Albertosi e, per l’appunto, Gigi Riva.

Un 11 ben amalgamato e assortito guidato da un brasiliano, il compianto Manlio Scopigno, detto “Il filosofo”. In effetti li plasmò come una corrente filosofica perfetta e inattaccabile.portapenne in ceramica cagliari_1

E pensare che Gigi Riva all’inizio non si aspettava neanche di andare al Cagliari. Non si era mai spostato dalla sua Legnano e appariva quasi come un pesce fuor d’acqua. Una volta ambientatosi in terra sarda, tirò fuori tutte le sue eccelse qualità da grandissimo calciatore. Al primo anno fece salire subito il Cagliari dalla Serie B alla Serie A. 

Al ritorno in massima serie arrivò subito un sesto posto più che dignitoso nella classifica finale. Da lì, in pratica, partì la scalata che nel giro di un paio d’anni portò alla composizione di uno squadrone e al raggiungimento dell’agognato scudetto. Un titolo sfiorato già nel 1967, ma sfumato in concomitanza con il grave infortunio subito da Riva che complicò non poco la stagione.

Sfiorato anche nel 1969 alle spalle soltanto del grande Milan di Nereo Rocco. Prima squadra isolana e del sud a vincere uno Scudetto e già questo fa piazzare nella dimensione delle grandi imprese calcistiche. 

Un evento che trascinò l’intera Sardegna a livello non solo calcistico, ma anche sociale, in virtù di una passione mai doma e radicata, ben prima che il merchandising alimentato attraverso abbigliamento e gadget per il tifoso del Cagliari imperversasse e la facesse da padrone.portachiavi cagliari

La fece balzare alle cronache nazionali e acquisire una maggiore rilevanza rispetto al resto del territorio. Quasi una forma di riscatto vera e propria per un’intera regione spesso e volentieri sottovalutata, accantonata. Un’impresa di gioco e di spessore a livello territoriale che ha pochi eguali in giro. Chissà se e quando tornerà.

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